Il diritto alla salute dei cittadini del nostro territorio continua a subire pesantissimi contraccolpi a causa delle croniche e drammatiche carenze di organico che attanagliano l’ospedale “San Giovanni Paolo II”. L’esempio più lampante e preoccupante di questa sofferenza è rappresentato dal reparto di Urologia, la cui operatività è gravemente compromessa ormai da mesi nell’indifferenza generale.
Da luglio, infatti, sono formalmente sospesi sia i ricoveri ordinari nel reparto sia la correlata attività d’intervento chirurgico. Una paralisi prolungata che sta creando enormi disagi agli utenti, costretti a liste d’attesa estenuanti o a dolorosi viaggi della speranza fuori provincia e fuori regione per patologie e cure che dovrebbero essere garantite nel nostro presidio.
I dati della carenza di personale medico descrivono un quadro emergenziale non più differibile. Mancano all’appello complessivamente ben nove specialisti urologi ed è assente perfino la figura del Primario effettivo: infatti, dopo il pensionamento del dottor Zoccali, la guida del reparto è stata tirata avanti esclusivamente da figure facenti funzioni. Non possiamo considerare l’eventuale disponibilità di medici in quiescenza che rientrano in servizio come la vera soluzione del problema. Si tratta unicamente di palliativi temporanei che non restituiscono dignità strutturale né continuità operativa a un reparto fondamentale per il comprensorio, anche perché – per clausole contrattuali – il personale in pensione richiamato non può comunque coprire i notturni, i festivi e i turni di reperibilità.
Siamo a conoscenza del fatto che Azienda Zero ha indetto un concorso regionale per il reclutamento di 19 urologi, di cui 8 destinati specificamente all’Asp di Catanzaro, i cui termini sono scaduti a fine agosto. Tuttavia, il tempo delle attese burocratiche è ampiamente terminato.
Rivolgiamo quindi un appello fermo e accorato al Presidente della Regione e Commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, affinché intervenga direttamente per ripristinare i livelli essenziali di assistenza e solleciti con la massima urgenza la conclusione delle procedure concorsuali e lo scorrimento veloce delle graduatorie, partendo subito dalla mobilità volontaria.
Come forza politica d’opposizione, con spirito costruttivo ma intransigente sulla tutela della salute pubblica, chiediamo al Presidente Occhiuto di velocizzare l’immissione in servizio dei nuovi medici urologi destinati all’Asp di Catanzaro, così da ripristinare al più presto i 20 posti letto nel reparto di Urologia di Lamezia Terme e garantire la ripresa a pieno regime di tutti gli interventi chirurgici collegati.
L’Ospedale di Lamezia non può continuare a procedere a singhiozzo. I cittadini meritano risposte concrete, servizi efficienti e una sanità pubblica all’altezza delle proprie esigenze.
Fonte Gruppo consiliare PD – Consiglio comunale di Lamezia Terme- Fabrizio Muraca – Lidia Vescio – Gennarino Masi




