“A poco più di un anno dalla tragedia che ha spezzato la vita del piccolo Francesco, non possiamo e non vogliamo fare finta che nulla sia accaduto”- si legge in una nota del Pli Provinciale Catanzaro. “Francesco è volato via troppo presto- prosegue la nota- , dopo essere rimasto schiacciato da una trave pericolante all’interno di un’area giochi a Vibo Valentia. Una morte che lascia dolore, rabbia e soprattutto una domanda alla quale la politica e le amministrazioni pubbliche devono dare una risposta: quanto ancora dovremo aspettare prima di comprendere che la sicurezza dei bambini non è un dettaglio, non è una formalità e non può essere rimandata?
I Liberali ricordano Francesco con rispetto e con il dolore che accompagna ogni tragedia che coinvolge un bambino. Ma ricordarlo significa anche trasformare quella tragedia in un impegno concreto. Ed è proprio per questo che torniamo a denunciare una situazione che, in diversi territori, continua ad essere inaccettabile. Sono ancora troppe le aree verdi, i parchi pubblici e gli spazi gioco destinati ai bambini che, pur essendo di proprietà comunale o affidati in gestione ad associazioni e soggetti terzi, presentano condizioni di degrado, carenze manutentive e situazioni che meritano verifiche immediate sotto il profilo della sicurezza.
Un’area giochi non diventa sicura semplicemente perché viene inaugurata, affidata in gestione o inserita nel patrimonio comunale. La sicurezza deve essere verificata, mantenuta e garantita nel tempo. Esistono norme tecniche specifiche, tra cui la UNI EN 1176, che disciplinano i requisiti di sicurezza delle attrezzature e delle aree da gioco. E proprio il rispetto di questi standard, insieme alle necessarie attività di controllo, manutenzione e gestione del rischio, dovrebbe rappresentare una priorità assoluta per chiunque abbia la responsabilità di un’area destinata ai bambini. E invece troppo spesso accade il contrario,si interviene quando qualcosa si rompe, si interviene quando arriva una segnalazione. Si interviene quando qualcuno denuncia pubblicamente una situazione di pericolo. E, troppo spesso, si interviene soltanto dopo che è successo qualcosa di irreparabile.
Noi de I Liberali lo diciamo da tempo: la prevenzione non può essere una parola da utilizzare nei comunicati stampa dopo una tragedia. La prevenzione deve essere fatta prima. Abbiamo più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di effettuare controlli, verifiche periodiche, manutenzione delle attrezzature, eliminazione delle situazioni di pericolo e messa in sicurezza degli spazi destinati ai bambini. Abbiamo chiesto attenzione, sollecitato interventi ed evidenziato criticità, tante volte siamo stati ignorati, ed è questo che non possiamo più accettare. Non è possibile aspettare che un’altalena diventi pericolosa, che una struttura presenti parti deteriorate, che una pavimentazione non sia più adeguata, che un elemento possa cedere o che un’area verde venga lasciata in condizioni incompatibili con la presenza di bambini per poi correre ai ripari.
Un bambino deve poter giocare senza che i suoi genitori debbano preoccuparsi che un’attrezzatura non controllata, una struttura deteriorata o una mancata manutenzione possano trasformare un momento di gioco in una tragedia.
E sia chiaro un altro punto: l’affidamento di un’area ad un’associazione non può significare l’assenza di responsabilità e di controllo da parte dell’ente proprietario. Allo stesso modo, chi riceve in gestione uno spazio destinato ai bambini deve assumersi pienamente gli obblighi previsti dalla normativa e garantire che quel luogo sia mantenuto in condizioni di sicurezza. Le responsabilità devono essere chiare,i controlli devono essere documentati,gli interventi devono essere effettuati. Le aree che presentano condizioni di rischio devono essere immediatamente interdette fino alla loro completa messa in sicurezza. Non servono promesse, non servono inaugurazioni, non servono fotografie e selfie
Servono controlli, manutenzione e responsabilità. Il nome di Francesco non deve diventare soltanto una ricorrenza da ricordare una volta all’anno. La sua memoria deve rappresentare un monito per tutti coloro che amministrano, gestiscono e controllano gli spazi pubblici. Perché una tragedia come quella che ha colpito Francesco non deve mai più ripetersi. Per questo I Liberali continueranno a chiedere una ricognizione completa delle aree verdi e delle aree gioco, siano esse direttamente comunali oppure affidate in gestione, con particolare attenzione alle condizioni delle attrezzature, alle superfici di sicurezza, alle strutture, alla manutenzione e al rispetto degli standard previsti dalla normativa tecnica vigente.
E chiediamo che vengano resi pubblici, con trasparenza, i controlli effettuati, le certificazioni disponibili, gli interventi manutentivi eseguiti e quelli ancora necessari. Perché quando parliamo di bambini non esistono colori politici. Esiste soltanto una responsabilità: proteggerli. Chi amministra non può dire “non sapevo”. Chi gestisce non può dire “non era di mia competenza”. Chi controlla non può dire “nessuno aveva segnalato”. Quando c’è di mezzo la sicurezza di un bambino, nessuna scusa è sufficiente.
I Liberali – concludono- continueranno a battersi, anche quando sarà scomodo, anche quando le nostre denunce verranno ignorate, anche quando qualcuno preferirà non vedere.
Lo faremo per Francesco. Lo faremo per i nostri figli. Lo faremo per i nostri nipoti. Lo faremo per ogni bambino che ha il diritto di correre, giocare e divertirsi in un parco senza correre alcun rischio. Il 10 settembre non deve essere soltanto il giorno del ricordo. Deve essere il giorno in cui tutti, amministratori e gestori, si assumono un impegno preciso: mai più sicurezza rimandata, mai più manutenzione dopo una tragedia, mai più bambini esposti a rischi che potevano essere prevenuti. La sicurezza dei bambini viene prima di tutto. E chi ha il dovere di garantirla non può più voltarsi dall’altra parte.
Fonte I Liberali



