“Settantamila abitanti spalmati su un territorio vasto e frastagliato, nato dalla fusione di tre ex Comuni. Un’estensione che, numeri alla mano, richiederebbe una forza di almeno 80 o 90 agenti di Polizia Locale per garantire sicurezza, decoro e viabilità ridotta a 30 o 40 unità- dichiara Piero Renda presidente del Parco Agricolo Calabria.
“La realtà di Lamezia Terme- prosegue-, invece, è drammatica: il Comando di via Perugini è letteralmente svuotato e le unità operative in strada sono ridotte a pochi elementi, ben al di sotto della soglia minima di sopravvivenza. La paralisi attuale non è frutto del caso, ma il risultato di anni di rigidità contabile, commissariamenti e piani di riequilibrio finanziario che hanno bloccato il turnover. Gli agenti vanno in pensione senza essere sostituiti, mentre l’età media di chi resta s’innalza inesorabilmente. A complicare il quadro si aggiunge un’instabilità cronica ai vertici, segnata da continui avvicendamenti e dalla mancanza di un Comandante titolare. A ciò si somma il fatto che molti dei pochi vigili ancora in servizio presentano prescrizioni fisiche o idoneità parziali, con l’effetto che la forza pattugliante sul campo è quasi azzerata. Gli interventi del Comune — tra graduatorie per stagionali di sei mesi e tabelle di reclutamento nei PIAO — si rivelano meri “cerotti” burocratici: gocce d’acqua nel deserto, regolarmente bloccate dai vincoli di bilancio.
Le ricadute sulla quotidianità dei cittadini sono pesanti:
Il servizio h24 è un miraggio. La copertura si limita alle sole fasce diurne e alle emergenze, lasciando la città incustodita durante la notte. I pochi agenti idonei devono dividersi tra viabilità, polizia giudiziaria, contrasto all’abbandono di rifiuti, abusivismo edilizio, notifiche e gestione della sala operativa. Durante i mercati rionali (martedì a Sambiase, mercoledì a Nicastro, venerdì a Sant’Eufemia), le manifestazioni o gli orari d’uscita da scuola, la carenza di pattuglie trasforma il traffico in una giungla priva di regole.
La mancanza di presidio ha spianato la strada all’illegalità. Nelle aree mercatali e in centro sono ormai all’ordine del giorno fuochi d’artificio illegali, oltre ad auto e moto che sfrecciano a tutta velocità a qualsiasi ora, compromettendo la quiete e l’incolumità pubblica. Rifiuti urbani vengono abbandonati in ogni angolo, soprattutto nelle zone periferiche, mentre le aree marine restano prive di qualsiasi controllo. Non si può attendere la festa patronale per vedere qualche agente in strada, né si può delegare la sicurezza alle associazioni di volontariato.
Senza un piano straordinario di assunzioni a tempo indeterminato, le promesse sul decoro urbano restano pura propaganda. Il presidente del “Parco Agricolo di Calabria”, facendosi portavoce di cittadini e quartieri, chiede un intervento immediato alle autorità per ripristinare la legalità prima che il controllo del territorio ceda definitivamente all’abbandono. Contestualmente, si fa appello ai sindacati di categoria affinché facciano sentire con forza la propria voce contro questo stato di cose.
Con le vacanze ormai alle spalle e la riapertura delle scuole alle porte, la cittadinanza si chiede smarrita quale sarà il proprio destino”- conclude Renda.
Fonte Piero Renda, Parco Agricolo Calabria




