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Consiglieri comunali di Catanzaro denunciano: cantieri al palo all’aeroporto di Lamezia Terme

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Alla luce di questa paralisi, la domanda sorge spontanea e viene rivolta direttamente ai vertici istituzionali: chiediamo al Presidente Roberto Occhiuto e al management di Sacal Spa per quando è previsto, esattamente, l’avvio dei lavori? Quali sono le ragioni tecniche o burocratiche di questo preoccupante ritardo? Dov’è finito il tanto annunciato mega cantiere? La mancanza di trasparenza sui tempi di Lamezia alimenta sospetti inquietanti, legati a doppio filo con le recenti manovre politiche sulla fascia jonica cosentina. Non è che il progetto del nuovo aeroporto della Sibaritide sta spingendo qualcuno a ritardare furbescamente i lavori di Lamezia per pianificare un depotenziamento dell’hub centrale?
L’inserimento di Sibari nella rete Regional Air Mobility (RAM) di Enac rischia di trasformarsi nel pretesto perfetto per sottrarre risorse e centralità a Lamezia. Per il territorio catanzarese e lametino, dopo le note vicende legate alla facoltà di Medicina, questo rappresenterebbe l’ennesimo scippo, nonché l’ennesimo schiaffo politico all’area centrale della Calabria. Per tranquillizzare i cittadini, i passeggeri e le imprese, il management di Sacal Spa ha il dovere di rompere il silenzio e comunicare immediatamente la nuova data ufficiale di inizio lavori.

Di fronte a questo rischio di ridimensionamento, serve una reazione compatta. Viene lanciato un accorato appello alla politica di Catanzaro, di Lamezia Terme e di Vibo Valentia affinché si vigili uniti a tutela dell’area centrale. È il momento di accantonare i micro-campanilismi interni che storicamente hanno frammentato il territorio: la difesa dell’aeroporto di Lamezia è una battaglia di sopravvivenza economica che unisce la citta di Lamezia Terme, il Capoluogo ed i comuni limitrofi. La Calabria, con poco più di 1,8 milioni di abitanti, possiede già tre scali (Lamezia, Reggio Calabria e Crotone). L’idea di un quarto aeroporto a Sibari appare come un controsenso logistico ed economico se parametrato al resto d’Italia.
Basti pensare alla Regione Lazio: un territorio da quasi 6 milioni di abitanti e con un flusso turistico e d’affari planetario, che poggia l’intera operatività su due soli scali commerciali principali, Fiumicino e Ciampino. Oppure alla Campania, che con 5,6 milioni di residenti ha storicamente centralizzato tutto su Capodichino, aprendo solo di recente lo scalo di Salerno. Incentivare la nascita di un “aeroporto fantasma” a Sibari mentre si blocca lo sviluppo dei 19.000 mq di Lamezia significherebbe condannare la Calabria alla frammentazione delle risorse e al declino infrastrutturale. Il Presidente Occhiuto dia risposte chiare: i cantieri di Lamezia devono partire subito”.

 

Fonte Corsi, Costa, Costanzo S., Scarpino, Veraldi- Consiglieri comunali di Catanzro.

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