Il duello Murone-Mascaro, condito dalla discesa in campo di Forza Italia a sostegno dell’attuale sindaco, sa di tragicomico. Se le cose stessero semplicemente in questi termini, potremmo ringraziare i duellanti perché ci consentirebbero di godere di un gelido spettacolo tale da rendere più sopportabile la calura di questi giorni.
Ma la verità è che il duello (che non è un confronto), determinato da assai contrastanti posizioni politiche e tecnico-programmatiche, ha gravi ripercussioni sulla credibilità della città. Un tema, quello del cronico deficit di autorevolezza di Lamezia, che oggi assume un carattere di una pericolosità unica. Infatti, mentre le altre città calabresi – Reggio Calabria, in particolare – possono godere di una leadership di Forza Italia consolidata e persino allargata (Cannizzaro-Occhiuto) che offre ampie garanzie alla crescita della città dello Stretto (vedi ad esempio l’aeroporto), nella città di Lamezia, a scala politica più modesta, lo stesso partito si dilania sulle briciole di una contabilità economica (e politica) di periferia.
Le guerre interne sui numeri, sulla potenza (o debolezza?) delle attività programmatiche e realizzative dell’ex sindaco e dell’attuale, sono dimostrative di una politica non in grado di amministrare una grande città. Poi, sarebbe opportuno fare chiarezza sull’intestazione della programmazione Pnrr visto che è stata varata durante la “vacatio” amministrativa ordinaria. In secondo luogo – è bene ribadirlo – sarebbe altrettanto importante chiarire la capacità rigenerativa territoriale e soprattutto sociale dei progetti finanziati. Nonché le ricadute negative di questi progetti sui prossimi bilanci comunali, in termini di costi di manutenzione.
Un aspetto particolare che mi preme sottolineare è quello relativo alle opere in corso di attuazione o di programmazione per il quartiere di Sant’Eufemia, dove sono in via di ultimazione i lavori di restyling della stazione ferroviaria. Lavori, questi ultimi, che si prospettano assai modesti in termini di qualità urbana e poco consoni alla stazione ferroviaria più importante della Calabria. Probabilmente una complicità politica pari a quella espressa da Cannizzaro-Occhiuto avrebbe avuto la forza di pretendere una soluzione qualitativa più adatta alla “porta” della regione – qual è Sant’Eufemia – come peraltro ben configurata e articolata nel programma amministrativo del centrosinistra alle ultime elezioni amministrative.
Oggi il sindaco Murone – mentre è distratto dal duello con Mascaro – parla di un progetto in corso di finanziamento per cinque milioni di euro, che cambierà completamente il volto di Sant’Eufemia Lamezia e la modalità di concepire la mobilità in città, non sapendo che la Regione anni fa era partita da un progetto di spesa di ben venticinque milioni di euro.
Il che è tutto un dire.
Fonte Milena Liotta-Pd




