Lamezia, Paola e altre realtà restano senza laboratorio fisso. Al loro posto arriva una “soluzione” che mette a rischio la vita. A Lamezia Terme la promessa era chiara: un’emodinamica H24, fissa, con equipe dedicata. Una struttura indispensabile per trattare infarti e urgenze cardiologiche in tempi rapidi. Quella promessa è stata disattesa. Come a Paola e in altre zone della Calabria.
Al posto del laboratorio fisso, la Regione propone ora l”emodinamica itinerante”. Ma cosa significa davvero “itinerante”? Significa che non c’è un’équipe stabile pronta 24 ore su 24 nello stesso ospedale. Significa che medici, infermieri e attrezzature devono spostarsi da una sede all’altra a seconda dei turni e delle necessità.
E il paziente cosa deve attendere? Deve attendere che l’équipe arrivi. Deve attendere il trasferimento in un altro ospedale. Deve attendere che si allestisca la sala. Con un infarto, ogni minuto di ritardo aumenta il rischio di danni irreversibili al cuore e di morte. La “golden hour” non ammette attese. Chiamarla “potenziamento” o “rafforzamento” è un insulto all’intelligenza e alla salute dei calabresi.
Non è innovazione. È un taglio mascherato. È l’ammissione che non si vuole garantire lo stesso diritto alle cure che hanno i cittadini di altre regioni.
Prima hanno chiuso i reparti. Ora smantellano anche le urgenze. Ci regalano palazzine nuove e ci tolgono i medici. Chiediamo con forza il ripristino immediato delle emodinamiche fisse a Lamezia, Paola e ovunque servano. La salute non è itinerante. La salute è un diritto fisso.
Fonte Ass.Malati Cronici del Lametino




