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Le frazioni di Serrastretta rendono omaggio a San Michele Arcangelo con due intense giornate di celebrazioni

altare della chiesa-Serrastretta

Ci sono feste di paese che non sono soltanto una ricorrenza sul calendario. Sono un richiamo, quasi una voce che attraversa le distanze e invita a tornare. È questo il sentimento che accompagna la festa di San Michele Arcangelo, che il 18 e 19 agosto 2026 riunirà San Michele e Maruchi, frazioni del Comune di Serrastretta, in provincia di Catanzaro, per due giornate nelle quali fede, tradizione, musica e memoria torneranno a intrecciarsi.

Le feste di paese hanno ancora qualcosa che il tempo non è riuscito a cancellare. Sono le strade che tornano a riempirsi, le case che si riaprono, le famiglie che si ritrovano, gli anziani seduti davanti alle porte, i bambini che scoprono tradizioni appartenute prima ai loro genitori e ai loro nonni.

E poi ci sono quelli che sono partiti e che proprio in questi giorni d’agosto ritornano. Magari soltanto per pochi giorni, ma abbastanza per ritrovare un volto, un profumo, una strada e quella particolare sensazione di essere nuovamente a casa.

Il cuore religioso della festa sarà mercoledì 19 agosto 2026. Alle 8.30 il tradizionale giro del Bambinello attraverserà le vie di San Michele e Maruchi, dando inizio alla giornata dedicata al Santo. Alle 11.30 sarà celebrata la Santa Messa in onore di San Michele Arcangelo con don Giacomo Panizza, coadiuvato dal diacono don Ugo Gigliotti.

Nel pomeriggio, alle 17.30, prenderà il via la solenne processione per le vie di San Michele e Maruchi, accompagnata dalle note del Complesso Bandistico Città di Curinga. È uno dei momenti più attesi: il santo attraversa le strade della comunità, tra balconi, case e persone che attendono il suo passaggio. Al rientro della processione seguirà in chiesa la benedizione finale.

Ad accompagnare la tradizione religiosa ci sarà anche il programma civile. Martedì 18 agosto, alle 21.30, si esibiranno i Sonu Anticu, mentre mercoledì 19 agosto, alle 21.30, sarà la volta di Ciccio Nucera con la band, per chiudere in musica la giornata di festa.

Da rimarcare, inoltre, che dietro un programma fatto di orari e appuntamenti c’è molto di più. Una festa di paese è anche una piccola storia collettiva che ogni anno ricomincia. È l’incontro tra generazioni, il saluto a chi non si vedeva dall’estate precedente, il ricordo di chi quella festa l’ha vissuta per una vita e oggi non c’è più. È il suono della banda che arriva da lontano, la processione che attraversa le stesse strade di sempre, la piazza che torna ad essere luogo d’incontro.

Per chi è rimasto, la festa è il piacere di vedere il paese nuovamente pieno di vita. Per chi è partito, invece, può diventare qualcosa di ancora più intimo: un ritorno alle proprie radici e a quella parte di sé che nessuna distanza riesce davvero a portare via.

San Michele e Maruchi si preparano dunque a vivere due giornate di fede, musica e condivisione. E forse è proprio questo il segreto delle feste dei nostri paesi: ricordarci che si può andare lontano, costruire altrove la propria vita, cambiare strade e abitudini, ma ci sarà sempre un luogo capace di riconoscerci quando torniamo.

Perché da certi paesi si parte, ma nel cuore non si va mai via.

 

 Fonte  Il Comitato della festa- San Michele e Maruchi, frazioni di Serrastretta (Catanzaro)

 

 

                                                                        

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