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Fotovoltaico nella piana degli Scrisi, richiesta ad Occhiuto: No all’impianto Pizzo-Vinci per tutelare eccelenze territorio

Piana degli Scrisi
Le Organizzazioni Professionali Agricole della Calabria (CIA, Coldiretti, Confagricoltura e Copagri) hanno inviato una richiesta urgente di intervento al Presidente della Giunta Regionale, On. Roberto Occhiuto, per esprimere ferma opposizione alla realizzazione del progetto fotovoltaico industriale denominato “Pizzo-Vinci” nella Piana degli Scrisi. La mobilitazione nasce dal forte allarme sollevato dal comparto agricolo e dalle istituzioni locali. Segue l’affollata assemblea pubblica svoltasi il 24 luglio scorso a Maierato. Le sigle sindacali precisano che non si tratta di un’opposizione ideologica alle energie rinnovabili.
La transizione energetica non deve però compromettere territori agricoli produttivi di pregio. La Piana degli Scrisi rappresenta un presidio unico di biodiversità ed eccellenza agroalimentare. Le associazioni evidenziano quattro principali fattori di rischio legati al progetto: – Perdita del grano antico “Rosìa”: area fondamentale per questa coltivazione protetta da riconoscimento ministeriale. – – – Interferenza con marchi DOP e IGT: il sito rientra nel disciplinare del Pecorino del Poro DOP ed è coinvolto nell’iter dello Zibibbo IGT. Danni al patrimonio storico e paesaggistico: distesa di pannelli a terra che cancellerebbe l’identità rurale e i beni archeologici. Consumo di suolo: violazione dei princìpi di tutela e salvaguardia della sicurezza alimentare regionale.
L’impatto socio-economico ha già unito le amministrazioni locali in un fronte compatto. I Comuni di Maierato, Filogaso e Pizzo hanno infatti già formalizzato il proprio diniego tramite specifiche delibere di Giunta e Consiglio. I Presidenti regionali Nicodemo Podella (CIA), Franco Aceto (Coldiretti), Alberto Statti (Confagricoltura) e Francesco Macrì (Copagri) chiedono al Presidente Roberto Occhiuto un tempestivo intervento istituzionale per bloccare l’opera. Le Organizzazioni propongono di favorire l’installazione di impianti su aree industriali dismesse, tetti e superfici già edificate, salvaguardando il suolo agricolo. Viene infine richiesto un incontro urgente di confronto con la Regione.
Fonte Ufficio Stampa CIA – COLDIRETTI – CONFAGRICOLTURA – COPAGRI

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