News

La Regione cancella Lamezia Terme dalla rete per Sindromi Coronariche Acute, niente più Emodinamica

Lamezia ospedale drone
Dopo anni di attesa, la promessa di un’unità di Cardiologia Interventistica-Emodinamica a Lamezia Terme salta. Secondo quanto previsto dalla nuova delibera regionale di Luglio 2026 sulla Rete per le Sindromi Coronariche Acute – SCA, le strutture previste nel 2024 a Paola, Corigliano-Rossano, Lamezia Terme e Vibo Valentia non troverebbero più conferma. L’emodinamica salva vite. Ogni minuto conta.
L’Emodinamica è l’unica unità in grado di intervenire con l’angioplastica primaria durante un infarto miocardico acuto. Il tempo è il fattore determinante tra la vita e la morte, tra danni permanenti al cuore e una ripresa possibile. Privare Lamezia e il comprensorio di questa struttura significa costringere i pazienti a dipendere dai tempi di un elicottero e dai trasferimenti verso il centro e nord Italia,quasi sempre.Una “lotteria” che i cittadini non possono e non vogliono accettare.
Dalle promesse del 2024 al dietrofront del 2026. Nel 2024, prima delle elezioni regionali, lo stesso Governatore Commissario aveva inserito Lamezia tra le sedi da dotare di emodinamica. Due anni dopo, senza uno studio pubblico e senza una spiegazione, la nuova programmazione farebbe marcia indietro. Lo stesso copione già visto con il nuovo ospedale della Sibaritide: 300 milioni di euro di investimento più decine di milioni l’anno di gestione, ma ancora oggi manca la Medicina Nucleare. I malati oncologici calabresi sono costretti a migrare in Campania, Lazio ed Emilia per effettuare una PET.
Una rete “copiata” e territori abbandonati. A destare ulteriori perplessità è la metodologia. Il documento sulla nuova rete SCA appare ricalcato su modelli di altre regioni. Nel testo circolato si fa riferimento addirittura a trasferimenti verso strutture del Nord Italia, come Gemona in provincia di Udine. È la dimostrazione di un approccio che non conosce i territori.Con il progetto Azienda Zero si continua ad accentrare tutto e risolvere ben poco. Associazioni e cittadini chiedono un immediato ripensamento.
La sanità pubblica non è peggiorata. È stata smantellata volontariamente.  Abbiamo bisogno di una sanità dei territori e vicina ai territori, non della sanità delle gestioni opache e lontana dai bisogni.Per realizzarla serve una nuova classe dirigente regionale. La salute non può attendere. E un infarto, meno.
Fonte Ass Malati Cronici del Lametino 

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads