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118 Calabria, Ferrari: «Servizio allo stremo e futuro incerto, il passaggio ad A. Zero va rifiutato»

saverio ferrari

Secondo il dottor Saverio Ferrari, delegato provinciale dell’ASP di Catanzaro, la manifestazione promossa davanti alla Prefettura di Catanzaro dai sindacati del 118 ha riportato l’attenzione sulla profonda crisi del Servizio di emergenza-urgenza in Calabria. Ferrari sostiene che il sistema sia ormai “al collasso” e invita gli operatori a non accettare il passaggio ad A. Zero, ritenendolo una scelta dannosa per il futuro del servizio e della sanità regionale.

“La “protesta civile” è un segno di democrazia che è sacrosanto esercitare e che nessuno per fortuna può vietare! La manifestazione tenutasi a Cz di fronte la Prefettura da parte di alcune sigle sindacali del 118 calabrese(USB e Nursing Up) è quindi da lodare e da apprezzare perché è stata utile per evidenziare ulteriormente e per l’ennesima volta lo “sfascio” in cui esso Servizio di fondamentale importanza  per la tutela della salute pubblica versa ormai da molti anni, troppi anni e che A. Zero sta rendendo solo più evidente peggiorandolo giorno per giorno e rendendolo così   tangibile almeno agli occhi dei calabresi più “attenti” che in verità  sono una piccola direi esigua percentuale a cui si aggiunge purtroppo quasi giornalmente  la percentuale molto più alta di calabresi  che patiscono, che subiscono in generale  le disfunzioni politico gestionali che nel caso della  sanità calabrese si possono tradurre in vere e proprie tragedie con esiti anche fatali!

Gli esempi del resto sono parecchi alcuni purtroppo nemmeno conosciuti dal grande pubblico! Detto ciò il SUEM 118(servizio di urgenza ed emergenza medica) calabrese è in stato agonico dal Pollino allo Stretto checché ne dica il Dott. Minniti DS di A.Zero perché i fatti parlano chiaro ed oggi sono stati evidenziati ancora una volta durante la suddetta manifestazione! È pertanto quasi inutile ribadire che i medici sono pochissimi, che gli infermieri cominciano a scarseggiare, che i tempi di intervento superano spesso abbondantemente i 24 minuti citati dal collega Minniti, che le ambulanze comprate in pompa magna nell’Ottobre 2023 trascorrono più tempo in officina che in strada per cui si è arrivati addirittura a doverle sostituire con le ambulanze Victor distogliendole dal loro originario ruolo di supporto alle equipe del SUEM 118!

Un disastro sanitario certificato dai fatti, incontestabile! Però la “protesta civile” non basta e bisognerebbe passare “ai fatti” da parte degli operatori del 118 (medici, infermieri ed autisti) rifiutando in blocco (1200 dipendenti) il passaggio dalle 5 Asp ad A. Zero che tutti a parole riteniamo inutile anzi dannosa per poi però accettare “per paura del futuro”! Quale futuro? Un futuro incerto e mal spiegato da chi di dovere? A Vibo A. Zero ha già dato segno tangibile della sua inefficienza ed inefficacia! Sfortuna? Mah!! Purtroppo la cronaca su Vibo è chiara e le denunce di PET addirittura ferme per carenza di personale pure! Verremmo sostituiti da altri medici, da altri infermieri e da altri autisti? Benissimo!

Toccherà allora alle 5 Asp trovare la sistemazione idonea a tutti partendo dai contratti firmati da ognuno di noi e ad A. Zero giustificare il perché ha perso 1200 professionisti per sostituirli con altrettanti professionisti, ammesso che li trovi, con poca o addirittura nessuna esperienza nel campo ed in questo Servizio l’esperienza è fondamentale e non si acquisisce in pochi mesi è nemmeno in pochi anni! È il momento della scelta chiara e responsabile da parte di noi tutti principalmente verso le nostre coscienze e poi verso i calabresi anche i meno “attenti”! Diversamente in bocca al lupo a chi accetterà il passaggio in A.Zero! Io non accetterò!”

 

Fonte Dott. Saverio Ferrari Delegato provinciale Asp Cz

 

 

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