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LIFF Fuori, Lamezia punta a diventare Città della Cultura e della Salute

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La cultura non è solo svago o esercizio intellettuale; è un determinante sociale di salute fondamentale, capace di farsi terapia e accoglienza. È questo il potente messaggio emerso ieri sera, martedì 14 luglio, nello splendido scenario di Piazzetta San Domenico, nel corso dell’incontro “Oltre la Terapia: il valore dei linguaggi culturali nei percorsi di cura”, inserito nella cornice del LIFF Fuori (Lamezia International Film Fest). Il festival, giunto alla sua 13° edizione, ha ospitato un momento di profonda riflessione dedicato al diritto sociale alla cultura, alla salutogenesi e alle terapie integrate.

Un dibattito acceso e partecipato che ha messo al centro la necessità di costruire, anche in Calabria, un modello strutturato di “welfare culturale” in linea con il Protocollo d’Intesa nazionale firmato tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute lo scorso 26 aprile.

La serata è stata moderata con sensibilità ed efficacia da Cristina Porcelli (Referente dei Servizi Culturali del Museo Archeologico Lametino), che ha riportato anche il pensiero di Simona Bruni, Direttore del Museo Archeologico Lametino, evidenziando come i musei stiano cambiando pelle:“I nostri musei non sono più solo luoghi di conservazione passiva, ma spazi dinamici di benessere sociale. Il Museo Archeologico di Lamezia Terme è pronto a diventare un presidio attivo sul territorio per accogliere i pazienti oncologici e fragili nei propri percorsi di cura.”

C’è stato, quindi, un confronto serrato tra istituzioni politiche, accademiche e museali, volto a tracciare le linee guida di un nuovo approccio alla salute pubblica.

Gianlorenzo Franzì, direttore artistico del LIFF, ha espresso orgoglio per l’apertura del festival a tematiche civili e di così forte impatto sociale: “Il cinema e l’arte visiva curano l’anima, e la tredicesima edizione del nostro festival vuole dimostrare che lo schermo può e deve essere un ponte verso la comunità e il suo benessere.”

L’Assessore alla Cultura di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli, ha sottolineato la natura politica e sociale dell’iniziativa: “La cultura è un diritto sociale sancito dalla nostra Costituzione ed è, a tutti gli effetti, un determinante di salute. Dobbiamo superare la logica degli eventi fini a se stessi e costruire infrastrutture sociali dove l’arte e il patrimonio storico della nostra Città entrino stabilmente nei percorsi di cura delle patologie croniche. Vogliamo che Lamezia Terme sia capofila di questa rivoluzione.”

Un richiamo profondo alle nostre radici storiche è giunto da Stefania Mancuso, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che ha tracciato una linea ideale tra la contemporaneità e il pensiero classico: “Non stiamo inventando nulla di nuovo, ma stiamo riscoprendo una verità antichissima. Sin dall’antichità l’arte e il bello sono stati considerati straordinari strumenti di elevazione e cura dell’anima. Pensiamo al mondo antico greco: nei celebri santuari dedicati ad Asclepio (Esculapio), come quello monumentale di Epidauro nel Peloponneso, il percorso di guarigione del malato non prevedeva solo la medicina del corpo, ma l’immersione totale nella bellezza. I pazienti venivano curati attraverso il teatro, la musica, la poesia e l’armonia dell’architettura. Oggi, come Accademia e come istituzione di alta formazione artistica, abbiamo il dovere di recuperare questa visione sacra e scientifica dell’arte, strutturando percorsi formativi metodologicamente inattaccabili per i nuovi mediatori del benessere culturale.”

Particolarmente toccante e incisivo è stato il contributo di Francesca Graziano, referente per la Calabria dell’associazione Komen Italia, che ha portato al dibattito la duplice veste di attivista e di “Donna in Rosa”: “Parlare di welfare culturale e di terapie integrate significa dare voce a chi, come me, ha vissuto sulla propria pelle la diagnosi di tumore al seno. Quando affronti la malattia, le terapie farmacologiche e chirurgiche sono fondamentali per guarire il corpo, ma è l’immersione nella bellezza, nell’arte e nella condivisione che ti restituisce la vita. Le terapie integrate, la musica, la creatività non sono un lusso o un passatempo, ma un supporto scientificamente valido per affrontare l’ansia, superare l’isolamento e riscoprire la propria identità oltre la malattia. Come Komen crediamo fermamente che una rete territoriale capace di unire sanità e cultura sia il dono più grande che si possa fare a una comunità.”

A cornice e compimento di questa ricca riflessione istituzionale, la serata ha vissuto un momento di profonda e toccante umanità con la presentazione del volume “Venti Volte Vita” scritto dal dr. Enrico Antonio Errico.

Il libro raccoglie e custodisce le storie di venti donne che hanno vissuto l’esperienza del tumore al seno: una testimonianza preziosa che incarna perfettamente il senso del dibattito, dimostrando come la narrazione, la condivisione e l’elaborazione intima e collettiva del vissuto di malattia siano il primo, fondamentale passo per tornare a guardare al futuro.

Per suggellare l’alto valore programmatico dell’incontro interviene il Sindaco di Lamezia Terme, che anticipa i prossimi passi operativi dell’Amministrazione Comunale: “L’incontro di ieri sera traccia una rotta amministrativa chiara. Nelle prossime settimane avvieremo un’interlocuzione ufficiale con la Direzione Generale dell’ASP di Catanzaro per definire un protocollo d’intesa locale. Il nostro obiettivo immediato è strutturare percorsi di formazione per gli operatori culturali del territorio, affinché possano affiancare con competenze specifiche il personale sanitario nei percorsi integrati di cura. Lamezia Terme ha tutte le carte in regola per accreditarsi come Città della Cultura e della Salute.”

Dalle suggestioni di Piazzetta San Domenico alla concretezza di azioni da intraprendere, Lamezia Terme si candida a diventare il laboratorio calabrese di una sanità più umana, inclusiva e, letteralmente, bellissima. “La Cultura è Salute. La Prevenzione, sia essa primaria, secondaria e terziaria (orientata, rispettivamente, alla tutela della salute, alla diagnosi precoce e al controllo delle complicanze), è il nostro capolavoro. Promuoviamola in tutte le sue forme.” conclude l’Assessore Spinelli.

 

Fonte Annalisa Spinelli, Assessore cultura, turismo, politiche giovanili, pari opportunità, pubblica istruzione, spettacolo e promozione del territorio, comunicazione istituzionale, musei e biblioteche. Città di Lamezia Terme

 

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