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Sostenibilità, sfida Calabria passa dalle piccole imprese: edilizia, innovazione e territori al centro della transizione

Salvatore Ascioti

La transizione ecologica e digitale della Calabria passa dalle micro e piccole imprese. È questo il messaggio che emerge dal report dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria, presentato nell’ambito del Forum nazionale sulla sostenibilità, che offre una fotografia dettagliata della regione tra criticità strutturali, capacità produttiva e opportunità di sviluppo. Un’analisi che intreccia ambiente, economia, lavoro e innovazione, evidenziando come l’artigianato rappresenti uno degli attori principali del cambiamento.

Lo studio parte da una constatazione: la Calabria è chiamata ad affrontare sfide impegnative. Il 67,9% delle abitazioni è stato costruito prima del 1980, quindi prima dell’introduzione delle moderne norme sull’efficienza energetica, mentre oltre un edificio su due (56,3%) rientra nelle classi energetiche meno performanti. A questo si aggiunge un territorio fragile, con il 2,4% delle superfici a elevata pericolosità da frana e il 17,2% interessato da rischio di allagamento, elementi che rendono indispensabili interventi di riqualificazione, prevenzione e messa in sicurezza.

Anche la mobilità racconta una regione che deve accelerare la transizione: quasi tre automobili su quattro (73,4%) hanno più di dieci anni, mentre le vetture elettriche rappresentano appena lo 0,30% del parco circolante, una delle percentuali più basse del Paese. In questo scenario, il ruolo delle imprese artigiane diventa strategico, sia nella riqualificazione del patrimonio edilizio sia nell’accompagnare cittadini e imprese verso modelli di mobilità ed efficienza più sostenibili.

Il report mette in evidenza il peso del sistema produttivo regionale. In Calabria operano 23.148 imprese impegnate nella protezione e nella cura del territorio, quasi una su due artigiana. Accanto a queste si contano 2.416 aziende della filiera delle energie rinnovabili5.551 imprese dell’economia circolare e 6.832 attività legate all’automotive, comparti che rappresentano una parte importante della filiera della sostenibilità. Le micro e piccole imprese, inoltre, esprimono l’83% della domanda di lavoro regionale, investono sempre più nella formazione e, nel 69% dei casi, hanno effettuato investimenti in innovazione digitale nel corso del 2025. Cresce anche l’imprenditoria giovanile: oltre un’impresa su tre tra quelle nate nell’ultimo anno è guidata da un under 35.

Il report offre anche una lettura territoriale. Reggio Calabria presenta la quota più elevata di abitazioni costruite prima del 1980 (69,3%), mentre Cosenza registra la maggiore incidenza di immobili nelle classi energetiche meno efficienti (59,1%). Vibo Valentia è la provincia con il parco auto più anziano (75,4%), mentre Catanzaro guida la regione per diffusione delle auto elettriche (0,37%). Il Cosentino concentra il maggior numero di imprese impegnate nella tutela del territorio (8.494) e nella filiera delle energie rinnovabili (922), mentre Reggio Calabria si distingue per la più alta specializzazione artigiana nell’economia circolare (78,3% delle imprese del comparto). Sempre Reggio è la provincia dove le micro e piccole imprese hanno investito maggiormente nel digitale (73,3%), seguita da Catanzaro (70,4%).

«Questo report – afferma il presidente di Confartigianato Imprese Calabria, Salvatore Ascioti (nella foto)– racconta una Calabria che troppo spesso viene descritta solo attraverso le sue difficoltà, ma che in realtà possiede un patrimonio straordinario di competenze, imprese e capacità di innovazione. Le nostre micro e piccole imprese stanno già contribuendo alla transizione ecologica e digitale, investono, creano occupazione, custodiscono il territorio e mantengono vivi i centri urbani e le aree interne. Adesso è necessario che questo impegno venga sostenuto con politiche lungimiranti, strumenti semplici e investimenti mirati. La sostenibilità non è un costo, ma un’opportunità concreta di crescita economica, competitività e sviluppo per tutta la Calabria».

(Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Calabria)

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