“C’è un momento preciso, all’inizio di ogni estate, in cui il mondo della scuola calabrese smette di parlare di programmi didattici e inizia a fare i conti con l’ansia e la speranza. È il momento della presentazione delle domande di assegnazione provvisoria propria di questi giorni. Un rituale burocratico che, tuttavia, nasconde una profonda questione sociale”.
Così si esprime Fernando Nucifero, dirigente dell’UDC di Lamezia Terme, che aggiunge “dietro ogni singola domanda ci sono padri e madri separati dai figli, insegnanti lontani da genitori anziani, economie familiari stravolte da doppie spese e affitti, a volte, insostenibili. Parliamo di un vero e proprio esilio forzato che logora la serenità di professionisti a cui lo Stato affida il futuro delle nuove generazioni, ma ai quali nega il diritto fondamentale alla stabilità familiare”.
L’interlocutore, poi, mette in luce il paradosso di una categoria che, per garantire il diritto allo studio altrove, deve rinunciare alle proprie radici: “il desiderio di un definitivo ritorno a casa non è un capriccio ma è un bisogno umano. La valigia sempre pronta sotto il letto e i lunghi viaggi della speranza non possono diventare la normalità strutturale nella vita di un insegnante”.
Nucifero, quindi, conclude augurando a tutti i docenti “di ottenere il ricongiungimento familiare annuale invitando gli organi preposti alla massima celerità procedurale per dare risposte rapide e restituire un briciolo di serenità a chi vive nell’incertezza e non dovrebbe”.
Fonte Avv. Fernando Nucifero



