Tutto pronto per uno degli l’appuntamenti culturali più attesi della stagione letteraria lametina: la premiazione del Concorso Dario Galli giunto alla settima edizione mentre è già in corso l’invio dei manoscritti per l’ottava edizione. Domani, sabato 4 luglio 2026, si terrà a Lamezia Terme la cerimonia ufficiale di premiazione della settima edizione del Premio Nazionale Letterario “Dario Galli”, istituito per omaggiare la memoria del celebre e indimenticato poeta locale.
Vincitore è Vincenzo Russo, in arte “Russo Traetto”, autore campano radicato nella narrazione delle complessità territoriali ed umane, che si è aggiudicato il primo premio con l’opera “Racconti da limare. Perché le storie possono solo migliorare”. Il volume, come previsto dal regolamento del concorso, vede la luce grazie alla prestigiosa pubblicazione curata dall’editore Antonio Perri per i tipi di Grafichéditore (collana Calliope).
La cerimonia non sarà soltanto il momento della consegna formale del riconoscimento, ma rappresenterà una vera e propria occasione di dibattito e approfondimento culturale alla presenza di un ricco parterre di ospiti.
I lavori si apriranno con i saluti di Don Vincenzo Lopasso. Docente Ordinario di Sacra Scrittura; Donatella Galli, Figlia del Poeta; Italo Leone; Presidente della Giuria; Antonio Perri, Grafichéditore.
A dialogare con il vincitore Vincenzo Russo Traetto, ci saranno Michela Cimmino e Giovanna Villella.
Premierà l’autore Doris Lo Moro, madrina del Premio.
Nel corso della serata Italo Leone, Presidente della Giuria, illustrà le motivazioni formali dell’assegnazione del primo premio.
La premiazione sarà arricchita da momenti musicali del gruppo Musicanninna.
L’opera: “Racconti da limare” La silloge si configura come un mosaico narrativo potente e raffinato. Attraverso capitoli densi di memoria storica e suggestioni geografiche – che spaziano dalle ferite storiche di “Sessantannifamarcinelle” alle atmosfere intime e locali di “Le zie di via Pergola”, passando per la complessità di storie di confine come “Abramo, l’ebreo ‘che venne dall’altra parte del fiume’ e quelli che vennero dall’altra parte del Volturno” – Russo Traetto conduce il lettore in un percorso di sradicamento e riscatto. La scrittura dell’autore rifiuta le scorciatoie del sentimentalismo e sceglie una strada netta: fare letteratura non per addolcire il presente, ma per renderlo finalmente leggibile, “limando” le storie per portarne alla luce l’essenza più profonda e universale».
L’evento è aperto al pubblico. Al termine della presentazione, l’autore sarà a disposizione per il firmacopie e per brevi interviste dedicate.
Fonte grafichE’ditore





