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Lettera aperta dei lavoratori Sacal Gh e Sacal Spa alle Istituzioni: Verificare condotte aziendali

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“Signor Presidente, Signor Sindaco, stimati Consiglieri Regionali,
Siamo la gran parte di lavoratori di SACAL GH e SACAL S.P.A, stagionali di lunga data e personale tempo indeterminato. Ci rivolgiamo a Voi perchè la situazione all’interno dello scalo non e più solo insostenibile: e diventata una polveriera.
Gli scioperi e le proteste che stanno bloccando i servizi in questi giorni non sono un capriccio, ma l’urlo di disperazione e rabbia di un personale spremuto da carichi di lavoro massacranti e, nel caso dei precari, lasciato nell’incertezza sul proprio futuro da una governance che ha perso ogni barlume di umanità e competenza.
In questo scenario, vogliamo rivolgere un ringraziamento profondo e speciale soprattutto al Presidente Roberto Occhiuto. E un dato oggettivo che, grazie al Suo impegno negli anni, sia stato capace di attrarre investimenti e risorse vitali in SACAL, portando a una crescita straordinaria il comparto aeroportuale calabrese . Proprio perche riconosciamo in Lei una guida lungimirante e concreta, Le chiediamo di non permettere che questo grande lavoro venga distrutto da gestioni interne scellerate: Signor Presidente politica calabrese , vi preghiamo di prendere in mano questa situazione subito, senza esitazioni.

Apprendiamo con favore il superamento della fallimentare gestione dell’amministratore unico e la scelta di ritornare alla formula del Consiglio di Amministrazione. Esprimiamo la nostra gratitudine anche al Sindaco di Lamezia Terme e a quei consiglieri regionali che si stanno concretamente prodigando dietro le quinte per favorire questa svolta. Tuttavia, ora chiediamo con forza che si vigili affinchè il nuovo CdA sia finalmente degno della SACAL.
Serve un organo di guida autorevole, serio e competente, capace di affrontare una volta per tutte le storiche problematiche dello scalo: le stabilizzazioni del personale, la piaga del precariato strutturale — con l’assurdità di nuovi bandi emanati ogni anno per lavoratori stagionali che operano qui da una vita —, lo sblocco immediato del contratto di secondo livello e le tutele che quei sindacati ormai non ci danno più . Il nuovo CdA deve cambiare radicalmente rotta: serve una vera e propria epurazione gestionale. Serve fare piazza pulita.

Il fallimento totale della gestione delle Risorse Umane e sotto gli occhi di tutti. Siamo stanchi di subire l’arroganza di un ufficio personale trasformato in un feudo privato: un’unica persona accentra ogni potere, fa il bello e il cattivo tempo, decide le sorti dei lavoratori secondo logiche insindacabili e ci snobba sistematicamente. Non c’e ascolto, non c’e rispetto, c’e solo un muro di gomma eretto da chi si sente intoccabile e tratta il personale come numeri da sfruttare anzichè come professionisti da valorizzare. Altrettanto scandalosa, nociva e inaccettabile e la situazione della gestione operativa e della figura del CAPO SCALO. Parliamo di qualcuno che fino a ieri lavorava al nostro fianco ai banchetti del check-in e che oggi, ritrovatosi a ricoprire questo ruolo di vertice senza titoli oggettivi ne competenze certificate, ci guarda dall’alto in basso snobbandoci continuamente. Un atteggiamento presuntuoso che sta distruggendo la forza lavoro dello scalo: il personale stagionale si e letteralmente dimezzato percè i colleghi, esausti e umiliati, si rifiutano di tornare a lavorare in queste condizioni. Siamo arrivati al punto limite in cui diversi lavoratori hanno dovuto ricorrere al supporto dello psicologo per via delle insostenibili pressioni subite, una situazione gravissima che ha già spinto molti a presentare formali denunce ed esposti all’autorità giudiziaria sia nei confronti del capo scalo che di altre figure complici di questo sistema.

A questo quadro devastante si aggiunge lo spettacolo grottesco a cui assistiamo in questi giorni: ora che la guida Franchini e ormai al capolinea, assistiamo a improvvisi, ridicoli e “amorevoli” slanci di finta bontà e accondiscendenza da parte di chi, fino a ieri, ci ha trattati con sovrano disprezzo. Una commedia ipocrita e un becero opportunismo che offendono la nostra intelligenza, messi in atto al solo scopo di salvare una poltrona non meritata in vista del cambio di vertici. Vogliamo ancora questa situazione ?
Presidente AIUTACI.
Signor Presidente Occhiuto, Signor Sindaco, stimati Consiglieri la vostra credibilità e la dignità di noi lavoratori passano dal coraggio di azzerare queste posizioni di potere e di ridare dignità allo scalo. Non chiediamo privilegi:
chiediamo legalità, tutela della salute dei lavoratori, trasparenza e dirigenti capaci.
Il tempo della tolleranza è scaduto. Aspettiamo la svolta, adesso”.

I lavoratori di SACAL Ground Handling E SACAL S.P.A

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