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Interrogazione Vitale sul Teatro Grandinetti, la Consulta delle Associazioni: “Ora servono risposte chiare”

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Attraverso una nota stampa, la Consulta delle Associazioni interviene sul nuovo affidamento temporaneo del Teatro Grandinetti al precedente gestore, accogliendo l’iniziativa della consigliera Anita Vitale e chiedendo chiarimenti sulle motivazioni della scelta amministrativa, oltre a un confronto più aperto con il mondo culturale cittadino.

“La Consulta delle Associazioni prende atto della decisione dell’Amministrazione comunale di procedere con un affidamento ponte temporaneo del Teatro Grandinetti, affidandone nuovamente la gestione al precedente soggetto gestore. Una scelta che giunge dopo settimane di richieste di chiarimento avanzate da numerose associazioni culturali cittadine e che solleva interrogativi ai quali riteniamo sia necessario fornire risposte chiare e trasparenti.

Per questo motivo accogliamo con favore l’iniziativa della consigliera comunale Anita Vitale, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione finalizzata a fare luce sia sulle modalità e sulle motivazioni che hanno portato a questo nuovo affidamento temporaneo, sia sulle prospettive future della gestione del teatro, oltre che su quanto accaduto nel periodo successivo alla scadenza della convenzione, avvenuta il 30 aprile scorso. Non possiamo non rilevare come, nella stessa delibera n 127 del 6 maggio adottata dal Comune, si affermasse l’assenza dei presupposti per una proroga della gestione. Alla luce di tale valutazione, appare ancora più necessario comprendere le ragioni che hanno portato all’attuale scelta amministrativa, soprattutto considerando che diverse associazioni si erano rivolte agli uffici comunali per ottenere informazioni e chiarimenti senza ricevere risposte esaustive.

La decisione di confermare, seppur temporaneamente, la medesima gestione per ulteriori sette mesi rischia inoltre di riproporre le criticità e i disagi che erano stati più volte segnalati dal mondo associativo cittadino. Proprio per questo riteniamo che l’interrogazione annunciata dalla consigliera Vitale rappresenti un passaggio importante per garantire trasparenza e correttezza nei confronti dell’intera comunità culturale lametina. Auspichiamo che il Comune, e in particolare gli assessori competenti, colgano questa occasione per aprire finalmente un dialogo costruttivo con la Consulta e con tutte le associazioni che operano sul territorio. Un confronto che riteniamo indispensabile per evitare la percezione che possano esistere associazioni di “serie A” e associazioni di “serie B”, con opportunità e livelli di ascolto differenti.

Come ha giustamente sottolineato la stessa consigliera Anita Vitale, Lamezia Terme può contare su un tessuto associativo culturale ampio, dinamico e qualificato, composto da realtà che ogni giorno svolgono attività di valore riconosciuto per la crescita sociale e culturale della città. Non esistono soltanto le associazioni che organizzano i grandi eventi: esiste un patrimonio diffuso di competenze, esperienze e progettualità che merita pari attenzione e considerazione.

Siamo convinti che, nell’attesa della definizione del bando definitivo per la gestione del Teatro Grandinetti, le soluzioni possibili fossero e siano molteplici. Per questo ci appelliamo all’interrogazione della consigliera Vitale e chiediamo l’attivazione di un tavolo di confronto permanente tra Amministrazione comunale e associazionismo culturale cittadino.

L’associazionismo rappresenta una risorsa fondamentale per Lamezia Terme. Merita di essere riconosciuto, ascoltato e valorizzato nella sua interezza da questa Amministrazione, così come avrebbe dovuto esserlo da quelle precedenti e come dovrà esserlo da quelle future. Solo attraverso la partecipazione e il confronto sarà possibile costruire una politica culturale realmente inclusiva e capace di rispondere alle esigenze dell’intera comunità”.

 

Fonte Consulta Associazioni Lamezia 

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