News

Osservatorio sociale “S. Nicola”: ancora irrisolti i disservizi degli ascensori dell’Ospedale di Lamezia Terme

ospedale-lamezia-tra-buche-ascensori-guasti-3

“Proprio questa mattina ci si è resi conto , ancora una volta, dei gravi disservizi che gli ascensori dell’ospedale “ Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme producono ad ammalati, portatori di Handicap, infortunati e semplici visitatori .

 

La situazione ormai perdura da sin troppo tempo e occorre dare una risposta chiara ed esaustiva a quanti , giornalmente, si recano c/o il nosocomio per qualsivoglia necessità.

 

In Aprile la ns protesta  ha subito trovato risposta da parte della Direzione adducendo che i lavori erano stati appaltati e che a breve , tranne i casi particolari, molti degli ascensori sarebbero stati riparati anche se, a parer suo, la maggior parte di essi risultava funzionante.

 

Ci corre l’obbligo, a questo punto, riportare la situazione odierna rilevata alle ore 10,30 circa

 

Torre A : Ascensori 14,16 e 17 fuori servizio funzionante solo il n 15;

 

Torre B : ascensori 1,3 e 4 fuori servizio funzionante solo il n 3;

 

zone centrali : ascensore n 12 fuori servizio funzionante solo il n. 11.

 

Non abbiamo approfondito oltre ma solo quella porzione di impianti che, secondo noi , sono gli impianti più interessati all’uso da parte di pazienti , visitatori e personale.

 

Aspettiamo che vengano intraprese immediate soluzioni anche perché , come si scriveva,  gli appalti erano già stati affidati il 21 Aprile alla Ditta Eurocert SPA per complessive 59.255,40 Euro come si legge in una nota pubblicata su Lamezia Informa e che riportava  un ns errore di attribuzione delle ASP di competenza.

 

Il problema non è chi sia l’ASP di competenza  ma di chi è rimasto, ancora una volta, sordo alle effettiva necessità di un’intera area che fa capo all’Ospedale.

 

Rimaniamo fiduciosi che gli Enti preposti metteranno fine a questa annosa situazione che non può più gravare sulla popolazione che fa uso della struttura quasi quotidianamente.”

 

 

Fonte Osservatorio sociale “S. Nicola”

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads