Si è svolta presso la sala Sintonia, in Via Reillo, 6 sede della Comunità Progetto Sud, a Lamezia Terme, la conferenza stampa di presentazione dei dati di “Azzardo patologico e usura” ed è stata anche presentata l’alleanza tra Fondazioni Antiusura e Coordinamento Mettiamoci in Gioco Calabria, che lavorano al contrasto al gioco d’azzardo patologico. Cifre che si traducono in dipendenza, economia malata e, appunto, usura.
Sono intervenuti: Don Giacomo Panizza presidente Comunità Progetto Sud, Roberto Gatto Coordinatore Mettiamoci in Gioco Calabria, Roberto Enrico Bartletta, presidente Fondazione Antiusura San Matteo Apostolo di Cassano allo Jonio.
C’è stata anche la testimonianza di Gianfranco, un giovane che con la patologia del gioco ossessivo aveva perso tutto video della testimonianza
Il report che è stato presentato è stato curato da: CNCA Calabria, Mettiamoci in gioco, Fondazione antiusura Calabria, Comunità Progetto Sud.
Don Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto Sud
«Presentiamo oggi un’intesa, una alleanza per difendersi e combattere il pericolo attuale in crescita che potremmo chiamare “sovraindebitamento”.
Non parliamo di Gioco d’Azzardo perché il gioco quando è vero ci puoi entrare e uscire liberamente quando vuoi. L’azzardo invece, come tante droghe, dopo i primi passi per entrare, ti cattura. Ti trattiene. Io non sono più io, tu non sei più tu.
Comunità Progetto Sud, per le attività che svolge, usa lo schema delle alleanze. Nelle alleanze ogni realtà rimane sé stessa ma concorda con altri, alla pari, un obiettivo comune da raggiungere: qui vogliamo combattere l’aumento degli episodi di sovraindebitamento, e aiutare le persone e le famiglie a ritornare nuovamente libere e autonome.
Mettiamo su attività per superare gli handicap, per smettere con le droghe, per rilanciare nella vita le persone emarginate: come donne maltrattate, straniere schiavizzate, giovani con disagio psichico, giovani in cerca di occupazione, e anche chi incappa in problemi creati dall’azzardo e le fa indebitare.
I nostri servizi hanno personale competente a riconoscere la dipendenza dall’azzardo e come dare aiuto perché c’è chi perde il lavoro, la casa, e gli affetti di amici e famigliari. Ci sono purtroppo tanti esempi, con nomi e cognomi e tragedie sofferte. Ma i nostri interventi raggiungono anche vittorie felici.
Le alleanze aiutano a fare di più e meglio. La Calabria ha bisogno di questi servizi di accompagnamento, non solo per i singoli bisognosi ma anche per una diffusa cultura di autonomia e solidarietà.
In particolare, proponiamo che lo Stato smetta di fare cassa con l’azzardo che imbroglia e cattura ricchi e poveri, ma che guardi con più cura alle persone e non agli introiti provenienti dall’azzardo patologico che fanno tanto gola a mafiosi e altri criminali».
Roberto Gatto, portavoce della Campagna Mettiamoci in Gioco in Calabria. Responsabile dell’area dipendenze Comunità Progetto Sud ETS e referente per le dipendenze del CNCA Calabria, ha dichiarato:
«In Italia la raccolta complessiva dell’azzardo ha superato i 164,6 miliardi di euro, registrando una crescita di ben sette miliardi rispetto al 2024 (+4,55%). La nostra regione fotografa perfettamente questa deriva, con una spaventosa migrazione verso il gioco telematico rispetto a quello fisico:
| Ambito | Giocato Fisico | Vincita Fisico | Giocato Telematico | Vincita Telematica | Totale Giocato |
| Calabria | 1.719.340.956,46 € | 1.252.135.487,22 € | 4.452.268.997,88 € | 4.187.488.125,70 € | 6.171.609.954,34 € |
| Catanzaro | 301.781.953,42 € | 218.979.888,24 € | 787.437.345,17 € | 740.437.345,17 € | 1.089.219.298,59 € |
| Cosenza | 580.817.107,06 € | 419.105.114,06 € | 1.583.445.160,94 € | 1.488.276.169,64 € | 2.164.262.268,00 € |
| Crotone | 135.979.797,71 € | 99.411.954,39 € | 401.764.919,09 € | 377.162.611,91 € | 537.744.716,80 € |
| Reggio Calabria | 561.665.424,35 € | 414.629.058,53 € | 1.296.423.501,33 € | 1.219.124.405,29 € | 1.858.088.925,68 € |
| Vibo Valentia | 139.096.673,89 € | 100.009.472,00 € | 383.198.071,35 € | 362.238.624,95 € | 522.294.745,24 € |
| Comune di Lamezia T. | 73.977.165,26 € | 54.955.982,59 € | 162.213.038,66 € | 152.788.195,63 € | 236.190.203,92 € |
Dietro queste cifre asettiche si nascondono gravissimi costi sociali e sanitari. Penso a un ragazzo che seguiamo, una persona reale con un nome e un cognome. A febbraio ha vinto tre volte, portando a casa rispettivamente 9.300, 8.500 e 12.000 euro. Il mese successivo ha perso tutto, con gli interessi. Con volumi di gioco simili fare bancarotta è facilissimo, e le conseguenze sanitarie ed economiche della dipendenza diventano rapidamente ingestibili.
A fronte di questo immenso volume d’affari, le entrate erariali per lo Stato sono state di appena 11,4 miliardi (lo 0,74% in meno rispetto all’anno scorso)
Ho partecipato come portavoce della campagna alla Giornata contro i Rischi del Gioco d’Azzardo promossa dalla Commissione Consiliare Antimafia, come previsto dalla Legge Regionale n. 9 del 2018. In quella sede ho evidenziato le forti criticità legate alla mancata attuazione di questa legge: mancano le attività formative e informative per l’uso responsabile del denaro e non vengono applicate le sanzioni per il mancato rispetto degli orari di chiusura delle sale (che dovrebbero chiudere dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 00:00 alle 09:00) né si controllano le distanze minime dai luoghi sensibili come scuole e chiese.
Non è mai stato istituito il logo ‘NoSlot’ per i locali virtuosi che scelgono di non installare i dispositivi di gioco.
I Comuni dovrebbero vigilare e usare i fondi per contrastare il fenomeno, ma la realtà è desolante: come segnalato dal Presidente della Commissione Antimafia, l’onorevole Molinaro, solo un Comune in tutta la Calabria ha risposto alle sollecitazioni della Commissione.
La Campagna Mettiamoci in Gioco avanza richieste chiare e urgenti sia a livello regionale: Chiediamo di istituzionalizzare la Giornata contro i Rischi del Gioco d’Azzardo con cadenza annuale, unendo istituzioni, associazioni, sindacati e sistema sanitario. Chiediamo inoltre che nel neonato Osservatorio Regionale sulle dipendenze vengano attivamente coinvolte le organizzazioni che si occupano di contrasto al gioco d’azzardo, per pianificare strategie concrete contro il GAP (Gioco d’Azzardo Patologico). In Calabria le uniche sperimentazioni nelle ASP si reggono su un Fondo nazionale che purtroppo verrà ridimensionato (da 50 a 33 milioni); serve un investimento strutturale della Regione, come previsto dai LEA e come già fatto da altre regioni. A livello nazionale continuiamo a chiedere a gran voce una Legge Quadro per regolamentare il settore e ridurre drasticamente l’offerta di gioco. È necessario reintrodurre un fondo dedicato al contrasto del gioco patologico e ripristinare l’Osservatorio nazionale, spostandone la competenza dal Ministero dell’Economia al Ministero della Salute, rimescolando le priorità: la salute pubblica deve venire prima dei profitti dello Stato».
Vedi dichiarazione anche di Roberto Emilio Barletta
fonte Maria Pia Tucci




