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Caldo estremo in Calabria, scatta lo stop al lavoro nelle ore più calde

termometro generica

La Regione Calabria corre ai ripari contro gli effetti delle alte temperature e introduce nuove misure a tutela della salute dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di stress termico. Con un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal presidente Roberto Occhiuto, viene infatti disposto il divieto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole e a temperature elevate nelle fasce orarie più critiche della giornata.

Il provvedimento, già efficace e valido fino al 30 settembre 2026, interessa l’intero territorio regionale e riguarda in particolare i lavoratori impiegati nel settore agricolo e florovivaistico, nell’igiene ambientale, nei cantieri edili e attività affini, negli stabilimenti caratterizzati da ambienti confinati o privi di adeguata ventilazione e nel comparto estrattivo.

Nel dettaglio, il divieto scatterà dalle ore 12:30 alle ore 16:00 esclusivamente nei giorni in cui il sistema di monitoraggio Worklimate, sviluppato da Inail e CNR, segnalerà un livello di rischio “Alto” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisiche intense. Il riferimento sarà la mappa consultabile online sul portale dedicato, aggiornata quotidianamente in base alle previsioni meteorologiche e ai parametri di rischio per la salute.

Alla base della decisione vi è la crescente preoccupazione per gli effetti delle ondate di calore che, soprattutto durante la stagione estiva, possono provocare colpi di calore, disidratazione e altre gravi conseguenze sanitarie per chi opera all’aperto o in ambienti caratterizzati da temperature elevate. La Regione sottolinea come l’innalzamento delle temperature rappresenti un rischio concreto per la sicurezza dei lavoratori, con possibili ripercussioni anche fatali nei casi più estremi.

L’ordinanza lascia comunque spazio agli interventi urgenti e indispensabili per garantire il ripristino di servizi essenziali in seguito a eventi imprevedibili. Restano inoltre validi eventuali provvedimenti più restrittivi adottati dai sindaci nell’ambito dei rispettivi territori.

Per chi non rispetterà le disposizioni previste dal provvedimento sono previste le sanzioni stabilite dalla normativa vigente, con riferimento all’articolo 650 del Codice Penale, salvo che il fatto non costituisca un reato più grave.

L’iniziativa regionale si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la tutela della salute nei luoghi di lavoro durante i periodi di caldo intenso e anticipa un confronto con organizzazioni sindacali e associazioni datoriali finalizzato a individuare soluzioni strutturali e condivise per affrontare il fenomeno in maniera ordinaria e continuativa.

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