“Garantire il diritto a restare non è solo uno slogan, ma una necessità vitale e non più rinviabile per la Calabria. Senza imprese agricole attive e presidi territoriali strutturati, lo spopolamento e il dissesto idrogeologico delle nostre aree interne avanzerà in modo inesorabile”.
Con queste parole la Cia-Agricoltori Italiani della Calabria esprime il proprio totale plauso e sostegno all’iniziativa del presidente nazionale Cristiano Fini, che ha incontrato a Roma con il Comitato Esecutivo Nazionale il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, consegnandogli il documento strategico confederale dedicato alla Strategia Ue sul “diritto a restare”.Per una regione come la Calabria, dove le aree rurali e montane rappresentano la spina dorsale del territorio, il riconoscimento dell’agricoltura come infrastruttura strategica e bene pubblico europeo assume un valore decisivo.La Cia Calabria condivide e rilancia con forza i punti programmatici presentati, evidenziando le priorità cardine per i territori regionali:
Medicina di prossimità e presidi sanitari: Potenziare la rete sanitaria nei territori montani e isolati, garantendo la presenza di presidi socio-sanitari e lo sviluppo della telemedicina per assicurare il diritto alla salute anche a chi vive stabilmente nei borghi più distanti dai grandi ospedali.
Aziende agricole come hub di servizi: Trasformare le imprese in presidi multifunzionali capaci di offrire servizi agrituristici, sociali, energetici e culturali alle comunità locali.
Connettività digitale e welfare: Abbattere il digital divide entro il 2030, rendendo la connettività un diritto fondamentale per supportare scuole, mobilità e servizi ai cittadini.
Fiscalità dedicata: Introdurre agevolazioni fiscali e incentivi mirati per l’imprenditoria giovanile e per le attività connesse alla green economy nei territori marginali.
Gestione delle risorse e Comunità Energetiche: Investire sulla tutela del suolo, sulla forestazione e sulla gestione sostenibile dell’acqua, incentivando la partecipazione dei produttori alle comunità energetiche rinnovabili.
“Ringraziamo il vicepresidente Fitto per l’attenzione dimostrata verso il mondo agricolo e la governance delle politiche di coesione”, conclude la nota della presidenza regionale di Cia Calabria. “La sfida democratica dell’Europa e dell’Italia si gioca sulla capacità di offrire certezze a chi decide di vivere e investire nei territori d’origine. Serve una sinergia totale tra i fondi di coesione, i programmi regionali e una PAC post-2027 che sia solida, autonoma e adeguatamente finanziata, per dare un futuro concreto alla Calabria rurale”.




