“Oggi non scrivo per raccontare episodi del quotidiano vivere: in un ospedale messo a dura prova da crescenti criticità; in una Scuola che, da quando è divenuta azienda, ha smesso di nutrirsi dell’autorevolezza della pedagogia; delle solitudini che maturano in questa mia terra di Calabria perché i figli partono e i padri e le madri restano per consumare stancamente gli ultimi sgoccioli del loro vivere. Scrivo per raccontare telegraficamente la storia di un gruppo di volontari di Cittadinanzattiva di Lamezia Terme che si son vista sbarrare la porta della loro sede non dall’azienda sanitaria di Catanzaro, che aveva proposto il rinnovo della concessione dei locali attraverso la stipula di un protocollo d’intesa, ma dal segretario regionale, rappresentante legale dell’organizzazione, che quella stipula avrebbe dovuto sottoscrivere.
Una vicenda dal sapore Kafkiano in cui un gruppo di “Gregor” nelle vesti di fastidiosi grilli parlanti, viene silenziato togliendogli addirittura lo spazio per un corale frinire. Fortunatamente, a differenza di Gregor, non abbiamo bisogno di nasconderci in una stanza per risparmiare al mondo la vista di un orribile corpo. Rispetto al mastodontico insetto che ha dovuto imparare anche come scendere dal letto, la nostra stanza è all’aperto esposta alla luce del sole, perché nessuno ha paura dei nostri corpi tramutati, oserei dire, in simpatici grilli parlanti e non in insetti vomitevoli. Una vicenda assurda che riflette l’irrazionalità del mondo in cui una comunità perde lo spazio d’incontro per una firma non apposta su un dispositivo d’intesa. Sul mio profilo di volontario viene richiamato il mio ruolo di “Responsabile del Tribunale per i Diritti del Malato della Rete di Cittadinanzattiva”.
Da qualche giorno non lo sono più e, pertanto un ”EX”, che precede il resto, mi salverebbe dalle idiosincrasie del segretario Regionale di Cittadinanzattiva, il più Kafkiano di tutti in materia di metamorfosi. A noi, diversamente dalla famiglia Samsa costretta ad affittare la casa, con Gregor segregato in una stanza, per poter vivere ci basta tenere a debita distanza chi ha scambiato il terzo settore per il distretto militare e i volontari per militari di leva.”
Fonte Fiore Isabella -Ex Responsabile Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva Lamezia Terme




