“La situazione politico-amministrativa di Lamezia Terme ha raggiunto un livello di sgrammaticatura istituzionale insostenibile. Dopo un anno di amministrazione caratterizzato da continui silenzi e tentennamenti, l'”effetto Furgiuele” si abbatte sul consiglio comunale, spingendo la maggioranza verso nuovi e instabili assetti. È giunto il momento che il sindaco Murone e le forze politiche che lo sostengono prendano una posizione netta di fronte alla città, spiegando con trasparenza come si intenda gestire questo vero e proprio “caso Vannacci”.
Chiediamo pubblicamente ai partiti della coalizione di maggioranza — Forza Italia, Noi Moderati, Lega e Fratelli d’Italia — cosa pensino di questi imminenti movimenti e se siano pienamente consapevoli di cosa significhi, politicamente e culturalmente, accogliere in un consiglio comunale di centrodestra una formazione come quella di Vannacci. Il passaggio ufficiale dell’onorevole Domenico Furgiuele a “Futuro Nazionale” rappresenta un terremoto per il nostro Comune. È ormai palese che il consigliere Massimo Cristiano, insieme al collega Carmine Villella, sia in procinto di seguirne le orme. I cittadini hanno il diritto di sapere se assisteremo alla costituzione del gruppo del partito di Vannacci in consiglio e come muteranno gli equilibri.
Queste pressioni condizionano già l’esecutivo, come dimostra la nomina dell’assessora Donatella Amicarelli (legata a Furgiuele e già candidata col centrosinistra nel 2019), subentrata ad Antonietta D’Amico unicamente per assecondare i diktat di Cristiano. L’eccessivo potere concesso a quest’ultimo sta destabilizzando l’ente, legittimando atteggiamenti padronali del tutto estranei al necessario garbo istituzionale.
Tale deriva ha purtroppo colpito anche la dignità di chi manda avanti la macchina amministrativa. La durissima lettera diffusa in queste ore da dirigenti, dipendenti e sindacati rappresenta un grido d’allarme senza precedenti contro i gratuiti attacchi social mossi proprio da Cristiano, Villella e dall’assessora Amicarelli. Scaricare le proprie inefficienze politiche sulle spalle dei lavoratori comunali è inaccettabile. Di fronte a questo caos fatto di rimpasti striscianti e giochi di potere, il sindaco non può più nascondersi. Pretendiamo dai partiti e dal primo cittadino una condanna ferma degli attacchi subiti dai dipendenti e parole chiare sul futuro politico della consiliatura, per capire se il civismo tanto sbandierato in campagna elettorale sia ormai definitivamente sparito.
fonte Partito Democratico – Lamezia Terme

