News

La gazzosa al caffè è stata inventata dal nicastrese Vincenzo Ferrise

WhatsApp Image 2026-06-07 at 00.07.00

Sul sito Gambero Rosso è apparso venerdì 5 giugno un articolo dal titolo «La bibita al caffè che per i calabresi vale più della Coca Cola (e sa di casa)» a firma di Giusy Ferraina nel quale si decanta la Brasilena, nota bibita al caffè.

 

 

Nel testo si legge: «Siamo tra gli anni ’30 e ’40 quando Cesare Cristofaro, capostipite dell’azienda, prepara artigianalmente le bibite nel suo emporio. Tra le tante, crea una prima ricetta a base di caffè tostato infuso in acqua frizzante, che chiama semplicemente “gazzosa al caffè” e comincia a vendere sfusa. Dobbiamo far passare la Seconda Guerra Mondiale e arrivare negli anni ’60 perché Salvatore Cristofaro, figlio di Cesare, apra la fabbrica Acqua Calabria specializzata nell’imbottigliamento di acqua minerale e bevande, ma soprattutto decida di registrare il nome “Brasilena”.»

 

 

Si omette di precisare (forse perché lo si ignora) che la gazzosa al caffè è stata inventata dal nicastrese Vincenzo Ferrise (1876 – 1956) nel 1904, quando aprì la prima fabbrica in assoluto della Calabria per la produzione di “gazzose con la pallina” ovvero delle bottiglie con un tappo di vetro a pallina inventate e prodotte dalla «Ditta Wm. Barnard &  Sons» di Londra.

 

 

La produzione iniziale era la gazzosa al limone al quale il Ferrise aggiunse il frappé di caffè gassato, chiamato spumante, dando vita di fatto alla prima impareggiabile bibita in sifone, conosciuta allora soltanto a Nicastro.

 

 

Con lui lavoravano il fratello Bruno (1870 – 1919), e — quando ebbero rispettivamente dodici e quindici anni — i nipoti Pietro De Sarro  e Natale Torchia, figli rispettivamente di due sorelle di Vincenzo che nel 1941 si misero in proprio creando in piena guerra la loro industria omonima che diede vita alla celebre Bibicaffè.

 

 

La fabbrica di Ferrise era allocata in un locale di Piazza Angotti.

Per gli approfondimenti si rinvia a Storicittà n. 67  Anno VII,  Aprile 1998.

 

 

fonte Massimo Iannicelli

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads