Ha aperto i battenti la V edizione di “Ormeggi-Festival Letterario”. Al Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme la rassegna, organizzata dall’associazione Open Space, ha preso il via con un talk che ha chiamato a raccolta numerose associazioni del territorio che hanno raccontato le loro finalità e propositi. Ad alternarsi sul palco, al fianco del conduttore Paolo Giura, Chiara Scalise di “Emergency”, Ari Anello di “Fondazione Trame ETS”, Franz Tropea, Paolo Caserta di “Icica APS”, Alessandro Giuliano di “Inutile APS”, Gaetano Moraco del “Festival del lamento”, Annamaria Lucchino di “Oltre l’autismo”, Francesco Talarico dell’associazione “Amici di Padre Paolino”, Valentina Stella di “Plastic Free” e, infine, Giuseppe Talarico di “The Calabreser”.
Quindi la presentazione del primo libro della nuova edizione di “Ormeggi”. La V edizione si è aperta con Chiara Francini che ha presentato, dialogando con Rita Giura, il suo romanzo storico “Le querce non fanno limoni” edito da Rizzoli. Un titolo ispirato da una frase che usava ripeterle sua madre, come dichiara la stessa autrice toscana.
Il romanzo attraversa cinquant’anni di storia italiana, tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo. Una storia di Resistenza, di passioni, di famiglie scucite e ricucite, di lotte che lasciano cicatrici, ma anche la forza di stare in piedi. Protagonista è Delia, ex partigiana, donna indimenticabile che affronta la guerra, l’amore e la perdita costruendo un luogo reale e simbolico: il Cantuccio, rifugio concreto e ideale, spazio di condivisione, speranza e memoria. Attorno a lei e dopo di lei si tanti personaggi vividi che si intrecciano in una narrazione tessuta come un arazzo di voci, dialetti, cicatrici e sogni. Ambientato tra Firenze e Campi Bisenzio, “Le querce non fanno limoni” dà corpo alla Storia con la “s” maiuscola – le torture a Villa Triste, la Liberazione, la strage di piazza Fontana, le contraddizioni della sinistra extraparlamentare – ma la filtra attraverso i gesti e le abitudini quotidiane.
Davanti al numeroso pubblico presente, Chiara Francini ha raccontato la nascita e l’evoluzione del suo romanzo, leggendone alcuni brani. Particolare interesse ha riscosso il passo relativo alla questione meridionale, che l’autrice ha letto con grande trasporto.
A conclusione della prima serata il concerto Muse’s Voices “Senza fine-note e destini senza tempo” con la partecipazione di Ado Marchetti, Francesco Autelitano e Antongiulio Nuzzo.
Nella seconda giornata, quella di venerdì 29 maggio, si ripartirà alle 17.45 con Francesca Barra che, dialogando con Guglielmo Mastroianni, presenterà il suo libro “Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per i genitori smarriti” edito da Giunti.
A seguire, alle 19.15, la presentazione del libro di Claudia Fauzia “Con il mare dentro” edito da De Agostini. A dialogare con l’autrice sarà Roberta Vezio. Infine, alle 20.45, Arturo Scotto presenterà, dialogando con Saverio Tommasi, “Flottilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta” edito da Giunti.




