“Quanto accaduto con i giostrai costretti ad abbandonare la Festa di San Francesco rappresenta l’ennesima fotografia di una città paralizzata da improvvisazione, superficialità e incapacità amministrativa”. È durissimo l’intervento delle consigliere di opposizione Bernadette Serratore e Annita Vitale dopo la notizia relativa alla mancata autorizzazione che avrebbe impedito il regolare svolgimento delle attività legate alla storica festa cittadina.
“Parliamo di una tradizione di famiglie che lavorano e di operatori che programmano spostamenti, investimenti e organizzazione con mesi di anticipo. Ed invece anche stavolta Lamezia si distingue per caos burocratico, ritardi e totale assenza di programmazione”. Le due consigliere puntano il dito contro l’amministrazione comunale perché – dicono Serratore e Vitale – non è più accettabile assistere continuamente ad episodi che dimostrano una macchina amministrativa incapace persino di garantire l’ordinario. Qui non si tratta di eventi straordinari, ma di procedure, autorizzazioni e coordinamento istituzionale. Se un’amministrazione non riesce neppure a gestire per tempo una festa storica della città allora il problema è profondamente politico”.
Le due consigliere parlano di “città lasciata nell’incertezza” e continuano a denunciare un clima di immobilismo totale. Serratore e Vitale chiedono chiarezza immediata sulle responsabilità e una presa di responsabilità “perché i cittadini hanno il diritto di sapere cosa non ha funzionato, chi doveva autorizzare, quali passaggi sono stati omessi e perché si è arrivati a questo punto senza soluzioni preventive. Non si può sempre rincorrere le emergenze quando basterebbero organizzazione e presenza amministrativa”.
Infine l’affondo delle consigliere “e quando questa amministrazione si chiede perché continuiamo a dire che manca una visione politica e amministrativa della città la risposta è esattamente in episodi come questo. La visione non è fatta di slogan, la visione si vede nella capacità di programmare, coordinare gli uffici, prevenire problemi e garantire che anche una festa storica della città possa svolgersi senza caos, ritardi o figuracce istituzionali. Questa è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione che rincorre gli eventi senza governarli. A farne le spese – concludono Serratore e Vitale – sono ancora una volta cittadini, lavoratori, famiglie e tradizioni che rappresentano l’identità stessa della nostra comunità.”
Fonte Bernadette Serratore




