L’incontro del 28 Aprile con Nicoletta Dentico, promotori AGESCI, MASCI, PAX CHRISTI e RESTANZA sul tema: “DIRITTO INTERNAZIONALE: UNA CRISI IRREVERSIBILE?” si inserisce nel percorso che vede impegnate le predette associazioni nella riflessione sul Messaggio di Papa Leone per la 59^ Giornata Mondiale della pace dell’1 gennaio 2026. Un messaggio “La pace sia con voi: Verso una pace disarmata e disarmante”, che ha avuto ampia risonanza anche per il contesto storico che il mondo sta vivendo, in cui i diritti dei popoli vengono completamente esautorati. Nicoletta Dentico ha portato un bagaglio inestimabile di conoscenze e di sperienze maturate come giornalista, esperta di cooperazione internazionale e diritti umani. In particolare, ha coordinato in Italia la Campagna per la messa al bando delle mine, campagna vincitrice del Premio Nobel per la Pace 1997; ha diretto la sezione italiana di Medici Senza Frontiere in cui è ancora impegnata, nonché come consulente nell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
A moderare l’incontro, è stato chiamato Bruno Cantamessa, anch’egli giornalista, redattore ed editor di Città Nuova – rivista mensile del Movimento dei Focolari. Nella sua riflessione Nicoletta Dentico ha precisato come la storia dell’umanità, nel suo divenire, è sempre stata costellata di situazioni controverse e, come dice Papa Leone, la gestione delle controversie internazionali, che ci sono, si inscrivono in una logica in cui il conflitto fa parte e appartiene all’Umano. Quello che è importante è avere la capacità di ricomporre pacificamente queste controversie. Le Nazioni Unite avevano, e speriamo continuino ad avere, questo compito, generalmente riconosciuto, di strumento di ricomposizione dei conflitti. Oggi però, rispetto al passato, emerge una modalità brutale delle guerre che non si dichiarano, cioè Israele occupa da 60 anni una realtà e questa occupazione sostanzialmente viene accettata da tutti, anche dalla società civile. Il genocidio, perpetrato dall’esercito d‘Israele oggi è tragicamente reale e Nicoletta Dentico riporta la riflessione di un suo amico africano nigeriano sui genocidi, con tutto il rispetto per gli Ebrei, che hanno un colore diverso che non viene riconosciuto.
La relatrice, nella convinzione che, insieme ai conflitti, debba maturare la volontà di superarli, rievoca la tragica esperienza della pandemia, quando dovevamo ritrovarci tutti fratelli nella nostra fragilità, tutti accomunati dal fatto che abbiamo visto la morte davanti agli occhi e contavamo questi morti tutte le notti; cioè pensavamo ad una rinnovata percezione di noi stessi. In realtà, siamo in una situazione di stress post traumatico; dopodiché ne sono successe di tutti i colori: l’invasione dell’Ucraina e, ancora prima, la guerra in Etiopia contro il Tigrai che è stato uno sterminio incredibile ed oggi il genocidio in Sudan di cui non parla assolutamente nessuno, ma che fa anche impallidire le guerre del Medio Oriente. Il tutto criptato attraverso una lettura selettiva degli eventi tragici che non aiuta a rompere il silenzio sui massacri di esseri umani.
Questi spunti di riflessione sul diritto internazionale lasciano aperto l’interrogativo sulla irreversibilità o meno della crisi in atto, anche alla luce di dispositivi di armamenti tecnologicamente avanzati. Di nuovo nello scenario mondiale c’è la realtà interessante dei BRICS (alleanza geopolitica ed economica di nazioni del Sud globale) che non ha ancora mantenuto le promesse. E nessuno sa se riuscirà a mantenerle. Molti intervenuti hanno arricchito il dibattito che non si esaurisce oggi, ma continuerà incessantemente nei giorni e nei mesi a seguire.
Fonte Fiore Isabella (Pax Christi Punto Pace Lamezia Terme)

