“Prendiamo atto della replica della maggioranza consiliare, ma continuiamo a ritenere del tutto insufficiente e politicamente debole il tentativo di giustificare l’ennesima occasione persa per la città di Lamezia Terme.
Nel nostro comunicato non abbiamo mai sostenuto che i progetti fossero “inammissibili”. La maggioranza costruisce quindi una polemica evitando accuratamente di affrontare la questione politica reale.
Noi abbiamo posto domande precise:
perché i progetti, pur risultati ammissibili, non sono stati finanziati?
Perché altri Comuni sono riusciti ad ottenere risorse importanti e Lamezia no?
Quali iniziative intende mettere in campo l’amministrazione per evitare che situazioni analoghe si ripetano?
Colpisce inoltre che il decreto ministeriale sia datato 1 Aprile e che soltanto dopo il nostro comunicato stampa la maggioranza abbia deciso di intervenire pubblicamente sulla vicenda. Fino a quel momento, nessuna comunicazione era stata fornita alla città su una questione così importante per la sicurezza del territorio.
Ancora più significativo è il dato relativo agli indici utilizzati dal Ministero per la graduatoria. L’ultimo ente finanziato presenta un indice pari a 5,12, mentre il Comune di Lamezia Terme ha un indice pari a 26. Un divario enorme che rende evidente come, anche nell’ipotesi di ulteriori stanziamenti e di eventuali scorrimenti della graduatoria, difficilmente le risorse potrebbero arrivare fino ai progetti presentati dal Comune.
E proprio perché questi indici vengono calcolati dal Ministero sulla base dei dati di bilancio trasmessi dallo stesso Comune, riteniamo che l’amministrazione dovrebbe avere piena consapevolezza delle reali possibilità di finanziamento dei progetti presentati.
Per questo motivo riteniamo che serva maggiore prudenza anche nella comunicazione istituzionale. Non si possono presentare continuamente progetti alla città come opere ormai imminenti o risorse praticamente acquisite quando, nei fatti, non esiste ancora alcun finanziamento concreto.
Ci auguriamo sinceramente che l’amministrazione riesca ad intercettare altri canali di finanziamento per opere fondamentali legate alla sicurezza del territorio. Ma è altrettanto evidente che non basta limitarsi alla trasmissione dei progetti: la vera capacità amministrativa si misura nella possibilità concreta di ottenere i fondi e portare a casa i risultati.
Anziché accusare l’opposizione di fare “allarmismo”, sarebbe stato più utile spiegare con trasparenza alla città quali fossero le reali probabilità di accesso ai finanziamenti e quali strategie alternative si intendano adottare per non lasciare ancora una volta irrisolti problemi storici legati al dissesto idrogeologico.
Noi continueremo a chiedere chiarezza, responsabilità e risultati concreti, perché sulla sicurezza del territorio non servono narrazioni autoassolutorie ma interventi reali e finanziamenti certi per la tutela dei cittadini.”
I consiglieri di opposizione
Marialucia Raso e Oscar Branca

