Con l’inizio del mese di maggio, prosegue con rinnovato slancio il percorso teatrale della compagnia GALA – Giovani Artisti Lametini Associati, che nei giorni scorsi ha trovato accoglienza e partecipazione presso la Parrocchia San Giuseppe Artigiano, dando vita a un’esperienza scenica intensa e condivisa.
Un progetto che va ben oltre la semplice rappresentazione: far sorridere, certamente, ma soprattutto promuovere un teatro capace di generare riflessione, valorizzare i legami umani e farsi veicolo di quei valori profondi – come l’amicizia e la condivisione – che trovano nella scena una forma autentica di espressione. Un teatro che, nel suo dialogo con il pubblico, assume anche una dimensione quasi terapeutica, restituendo benessere, leggerezza e consapevolezza.
Al centro, una narrazione costruita sul gioco dell’equivoco e sul sottile confine tra normalità e follia: situazioni che si ribaltano, identità che si confondono, in un susseguirsi di momenti esilaranti che, dietro il sorriso, lasciano spazio a una riflessione più profonda sull’animo umano e sulle maschere che ciascuno indossa. A guidare questo percorso è la regia lucida e meticolosa di Roberto Panzarella, che negli anni ha costruito una visione teatrale solida e riconoscibile: un teatro che è cultura, promozione del territorio e valorizzazione delle energie giovani.
In scena, un gruppo eterogeneo per composizione, interessi e provenienza, che proprio nella diversità trova la propria forza più autentica. Differenze che si intrecciano e si armonizzano, dando vita a una prova scenica compatta, capace di coinvolgere e sorprendere. Il riscontro del pubblico è stato significativo: partecipazione, attenzione e un entusiasmo che ha accompagnato ogni momento della rappresentazione, confermando la bontà di un progetto che riesce a parlare a tutti, con immediatezza e profondità.
E il cammino continua. Nel corso del mese di maggio, la compagnia GALA – Giovani Artisti Lametini Associati sarà nuovamente protagonista a Lamezia Terme, all’interno del programma dei festeggiamenti dedicati a San Francesco da Paola, portando in scena un teatro che continua a costruire legami, emozioni e occasioni di incontro.
Fonte Luisa Vaccaro









