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Aeroporto di Lamezia, la protesta dei lavoratori stagionali esclusi dalla selezione Sacal ‘criticità evidenti’

SACAl uffici Lamezia
Un gruppo di lavoratori stagionali che, confrontandosi quotidianamente anche con colleghi a tempo indeterminato, desidera rappresentare alcune criticità che stanno interessando l’attuale situazione lavorativa presso lo scalo aeroportuale“. Lo si legge in una nota firmata “I lavoratori del comparto aeroportuale di Lamezia“.

Attraverso questo scritto – spiegano – intendiamo portare all’attenzione del Presidente Occhiuto, dei Consiglieri regionali che hanno audito il Presidente Franchini, nonché dell’Amministrazione comunale di Lamezia Terme (Sindaco e Consiglieri comunali), la reale condizione vissuta dai lavoratori. Pur prendendo atto delle numerose dichiarazioni pubbliche sul rilancio e sul ruolo strategico dell’aeroporto, come lavoratori non registriamo ad oggi interventi concreti o iniziative risolutive rispetto alle criticità segnalate da tempo. Da un lato vi sono lavoratori formati con esperienza stagionali in attesa di risposte e chiarimenti su procedure e prospettive future, dall’altro colleghi a tempo indeterminato che manifestano un crescente livello di disagio legato all’organizzazione del lavoro e alla gestione del personale.

In merito alla SELEZIONE AD EVIDENZA PUBBLICA FINALIZZATA ALL’INDIVIDUAZIONE DI LAVORATORI STAGIONALI PER L’ANNUALITÀ 2026, siamo in linea con il principio della premialità e con l’esclusione di coloro che negli anni non hanno risposto o hanno rifiutato ripetutamente le chiamate. Tuttavia, non risulta altrettanto comprensibile il motivo per cui siano stati esclusi anche lavoratori che, pur avendo maturato solo pochi mesi di servizio nel tempo, hanno sempre accettato le chiamate e garantito la propria disponibilità operativa. In particolare, a fronte delle previsioni della procedura, si evidenziano le seguenti criticità nella composizione delle graduatorie: profilo OUA (Operatore Unico Aeroportuale): previste 20 unità, ma risultano 16 idonei inseriti in graduatoria; profilo ADT (Addetto di scalo) : previste 28 unità, ma risultano 10 idonei inseriti in graduatoria”.

I lavoratori, inoltre, segnalano “Un ulteriore elemento di forte incertezza riguarda il ruolo delle organizzazioni sindacali, rispetto alle quali i lavoratori non hanno ad oggi riscontri chiari e concreti sulle attività effettivamente svolte. Non è infatti chiaro quali iniziative siano state intraprese, quali interlocuzioni siano in corso e con quali risultati, considerando che le informazioni che arrivano ai lavoratori sono frammentarie e spesso riferiscono di mancate risposte da parte della società, senza però un quadro definito delle azioni sindacali conseguenti. Questa mancanza di trasparenza e comunicazione contribuisce ad aumentare il senso di confusione e insicurezza tra il personale. Permangono inoltre forti perplessità sulla gestione di alcune figure organizzative, sia nell’ambito delle risorse umane sia nei ruoli di coordinamento operativo, in relazione ai criteri con cui tali incarichi siano stati assegnati e al merito delle relative selezioni. La situazione complessiva sta generando un clima di forte tensione e insoddisfazione tra i lavoratori, che chiedono maggiore trasparenza, chiarezza e un confronto serio sulle modalità di gestione del personale e sulle procedure adottate”- concludono.

 

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