Dopo l’uscita nazionale dello scorso 26 marzo e la partecipazione in concorso al Bifest di Bari, DON CHISCIOTTE, il nuovo film di Fabio Segatori ispirato al capolavoro di Cervantes, arriva anche in Calabria, terra che ha accolto e segnato in modo profondo la realizzazione del film, sostenuto dalla Calabria Film Commission.
Il film sarà programmato dal 16 aprile e per una settimana a Lamezia Terme, al Cinema The Space, al Cinema Ciminelli di Castrovillari. Dal 19 aprile sarà inoltre in programmazione a Reggio Calabria, al Cinema Multisala Lumière, sempre per una settimana. Altre uscite sono in via di definizione.
Alle prime proiezioni di Lamezia Terme e Reggio Calabria, con la presenza di Calabria Film Commssion, ci sarà l’attore Marcello Fonte e i videomessaggi del regista Fabio Segatori e del protagonista Alessio Boni.
DON CHISCIOTTE è una rilettura fedele del classico di Cervantes, ambientata nell’Alto Ionio, tra la Basilicata e la Calabria per una volta ritratta come un luogo incantato, perfetto per una favola morale.
Il film attraversa un territorio di rara bellezza, sospeso tra realtà e leggenda: castelli federiciani di Roseto Capospulico, Rocca Imperiale e Oriolo, calanchi scolpiti dal vento, fiumare, spiagge incontaminate, distese arse dal sole. Luoghi autentici, aspri, materici, capaci di restituire allo schermo un mondo fuori dal tempo, perfetto per accogliere la visione ostinata e poetica del cavaliere della Mancia amplificandone il respiro epico e popolare.
In DON CHISCIOTTE il paesaggio non fa da semplice sfondo: è un vero co-protagonista. È parte del racconto, ne custodisce la memoria. In un’epoca dominata da immagini artificiali e scenari costruiti al computer, il film sceglie la concretezza della terra, dei corpi, della luce naturale, del vento, della polvere. È un film fisico, concreto, costruito anche attraverso scelte radicali: come il mulino a vento funzionante alto 12 metri realizzato per una delle sequenze più celebri, quella dell’assalto di Don Chisciotte contro Freston, il suo nemico immaginario.
Realizzato al di fuori delle logiche industriali dominanti, il film punta sulla forza del testo classico, sul lavoro degli attori e sullo stupore generato da luoghi mai visti prima in questo modo al cinema.
Prodotto da Paola Columba e Fabio Segatori per la Baby Films che lo distribuisce, il film è stato realizzato con il sostegno di MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Calabria Film Commission e Lucana Film Commission, e in collaborazione con Rai Cinema. Nel cast, accanto ad Alessio Boni, ci sono Fiorenzo Mattu nei panni di Sancio, Angela Molina che interpreta la Governante, il calabrese Marcello Fonte e l’esordiente Martina Molinaro di Figline Vegliaturo (CS), una vera rivelazione.





