News

Minacce a Gratteri dal carcere, “ti sparo in faccia” – Reazioni

Immagine 2026-03-31 191323

“Gratteri, ti sparo in faccia”.

E’ la minaccia di un boss, Vitale Troncone, 58 anni, ritenuto dagli inquirenti capo clan di Fuorigrotta, nei confronti del procuratore di Napoli, intercettato in cella a maggio 2025 mentre in tv osservava il magistrato.

Per lui è stato disposto l’isolamento. A rivelarlo Il Mattino e La Repubblica. Vitale, condannato per racket sui gadget del Napoli, scampò quattro anni fa ad un agguato. Tanto che negli ambienti a lui vicini qualcuno lo soprannominò ‘immortale’ o ‘il boss che visse due volte’.

Nei suoi confronti è scattato il regime di carcere duro al 41 bis, ed è stato già trasferito in un istituto di massima sicurezza.

Nei giorni scorsi, Gratteri, a Locri, parlando della sua vita aveva spiegato: “per fare le indagini che ho fatto assieme alla polizia giudiziaria e assieme ai miei colleghi ho rinunciato alla mia libertà. Chi conosce la mia storia sa quante volte sono stato in pericolo, quante volte io e la mia famiglia siamo stati sovraesposti. Ho rinunciato alla libertà fisica, ad andare al mare, fare una passeggiata, fare una vita normale”.

Reazioni

Cirillo: «Piena solidarietà a Gratteri, la Calabria onesta è al suo fianco»

«Esprimo, a nome mio e dell’intero Consiglio regionale della Calabria, piena solidarietà al procuratore Nicola Gratteri per le gravi minacce ricevute. Colpire un magistrato impegnato in prima linea contro la criminalità organizzata significa attaccare lo Stato e i valori della legalità. La lotta alle mafie richiede un impegno comune, istituzionale e politico, per sostenere con determinazione il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. La Calabria onesta è al fianco di Nicola Gratteri».

 

Correlati

Condividi su:

Facebook
WhatsApp
Email
Threads