Si è svolto, ieri sabato 28 marzo, sull’isola pedonale di Corso Giovanni Nicotera a Lamezia Terme, l’evento “No al DDL Bongiorno – Stop etero-cis-patriarcato” promosso dal Gruppo Territoriale M5S Lamezia Terme. L’iniziativa ha voluto informare la cittadinanza sui contenuti del disegno di legge in materia di violenza sessuale calendarizzato il prossimo 8 aprile in senato, ritenuto dagli organizzatori una proposta “discutibile e potenzialmente lesiva dei diritti delle donne e delle persone LGBTQIA+“.
Durante gli interventi, attiviste del Movimento 5 Stelle, rappresentanti dell’associazione ‘Nonunadimeno’ e numerose cittadine e cittadini hanno denunciato – si legge in una nota -“quella che definiscono una persistente condizione di subalternità femminile, ancora più evidente in alcune aree del Paese. Secondo le realtà presenti, il DDL rischierebbe di ridurre le conquiste ottenute negli ultimi decenni in tema di autodeterminazione, emancipazione e tutela della persona“.
Al centro delle critiche, l’impostazione che – secondo gli organizzatori – “rimetterebbe sulla persona denunciante l’onere di dimostrare in tribunale il proprio dissenso al momento del fatto, un ritorno a logiche considerate ‘patriarcali e liberticide’”.
Il Gruppo territoriale M5S Lamezia Terme, inoltre, ha ribadito la volontà di mantenere alta l’attenzione su temi che riguardano “tutte le persone, al di là del colore politico“, e ha annunciato nuove iniziative territoriali. “Saremo sentinelle – hanno dichiarato – ascoltando, proponendo e costruendo una proposta politica credibile contro ogni forma di violenza di genere”.


