Dopo sette anni si è concluso il processo scaturito da una rissa davanti ad un locale e sfociata nell’inchiesta ribattezzata “Movida lametina“. Il Giudice monocratico del Tribunale, dott.ssa Brigida Candela, infatti, ha assolto sette imputati con la motivazioni di rito “perché il fatto non sussiste“, condannandone solo uno per lesioni aggravate alla pena di due anni. Il pm, al termine della sua requisitoria, aveva invocato per tutti pene variabili dagli 8 mesi a 2 anni e 8 mesi.
I fatti si sono verificati a Lamezia Terme a febbraio 2019, allorché, intorno alle ore 1:30 un giovane, era rimasto gravemente ferito alla testa dal lancio di uno sgabello in ferro sul marciapiede antistante ad un noto Pub Pizzeria sito sul corso Numistrano. Secondo la Procura della Repubblica da tale fatto scaturiva una vera e propria rissa che dall’esterno del locale arrivava fino al marciapiede opposto, nel corso della quale due gruppi contrapposti si fronteggiavano, colpendosi reciprocamente con violenza per cui due di loro riportavano anche delle lesioni.
I sette, in seguito, furono identificati dalla Polizia anche attraverso la visione delle diverse immagini riprese dalla telecamere di video-sorveglianza attive nella zona e raggiunti dai conseguenti provvedimenti cautelari.


